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Io

Mi chiamo Alberto Baracchi. Modenese, classe 1967 e sono una persona molto fortunata.
La mia grande, immensa fortuna è stata quella di ricevere un’educazione “giusta” con una madre che grazie alla sua di educazione, al garbo e alla sensibilità, mi ha educato al bello ed armonioso; ed un padre bancario, artigiano/ingegnere mancato, che mi ha insegnato il rigore, la cura e ricerca del dettaglio; la praticità degli oggetti, insomma come devono essere le cose ben fatte.

Da trent’anni mi occupo di comunicazione. I primi dieci trascorsi a comunicare con l’azienda in cui ero dipendente; dove il più delle volte, per farmi capire dovevo… “fargli un disegno”.
I dieci anni successivi li ho vissuti nella mia realtà imprenditoriale costituita da uno studio grafico poi, ma di idee prima, sostenendo che anche i nostri artigiani, le micro e le piccole imprese dovevano esaltare una propria immagine distintiva e promuoverla con un minimo di comunicazione commerciale opportunamente studiata e strutturata. Sembrava una lotta contro i mulini a vento ma l’evolversi dei media, l’avvento dei social ed il cambiamento delle modalità di consumo, mi stanno dando ragione.
Dicono anche che sono bravino ed in effetti alcuni miei lavori sono stati pubblicati su libri del settore. Uno tra tutti, che mi ha fatto molto piacere è stato per il progetto di “*M di Macrotek” finito sul volume “SHORT’N’STRONG – TASTE THE REAL ITALIAN CORPORATE IDENTITY” e a cui è succeduto un altro progetto di prim’ordine: “Ju*mp”.
Affronto il mio mestiere da osservatore curioso, emozione ed etica dell’estetica e non mi piace stupire con la trasgressione ed immagini forti, ma con l’idea, il concetto e la buona grafica.

Etica e bellezza non devono mai mancare.

Alberto Baracchi ideatore di Piazza Italiana - Diamo voce al saper fare italiano

Alberto Baracchi ideatore di Piazza Italiana – Diamo voce al saper fare italiano